Ren No Hono - il cammino delle fiamme

Ren No Hono - il cammino delle fiamme

Di spalle, come chi non chiede il permesso di esistere, una figura attraversa la città. Il volto non si vede, ma non serve: a parlare è lo zaino bianco, attraversato da fiamme rosse e arancioni, simbolo di un’energia che non vuole restare contenuta, di un respiro antico, rituale, immerso nel cemento sporco di graffiti che lo circonda.

La città è un muro che accumula segni, errori, rabbie e passaggi. Lei — o lui — non lo fronteggia: lo sfiora, lo supera, lo attraversa. La mano appoggiata al metallo sembra un gesto di equilibrio, come se muoversi nello spazio urbano richiedesse attenzione, forza, presenza. Il corpo diventa una linea di passaggio tra ciò che è stato e ciò che sta per accadere.

Le fiamme non distruggono: scaldano. Sono dichiarazione di identità, di movimento interiore, di una giovinezza che non è ingenuità ma resistenza. In un contesto ruvido, segnato e imperfetto, il bianco dello zaino non è purezza, ma contrasto. È la scelta di emergere senza urlare.

E' il racconto di una generazione che cammina in avanti senza bisogno di voltarsi. Porta con sé il proprio fuoco, lo tiene sulle spalle, lo respira. E mentre il muro resta, il mondo passa. Sempre.